venerdì, 25 luglio 2008
Oggi niente rose.
Oggi mi sveglio con la voglia profonda di non esistere più. Il mio corpo ripeterà i gesti quotidiani, si sposterà, avrà interazioni con persone e ambienti distinti; la mente confinata in un abisso nero.
Oggi non basta un caffè a rimettermi al mondo; quelle piccole cose che sempre mi danno così tanta forza sono vuote, gesti macchinali e inutili. E questo mi fa paura, non mi ritrovo più. Devo andare a cercarmi in quel buco nero ma non capisco dove sia l'entrata ne conosco il modo per risalirlo.
Avevi ragione tu King. Ai virtuosi tocca raccogliere i rovi; io non so se esserlo o meno ma quelli colgo quando vado a scontrarmi brutalmente con la realtà. La mia mente faceva in modo di regalarmi qualche bel fiore ogni tanto, nato dalla fantasia di vivere in mondi paralleli, tanto immaginari quanto fondamentali per me. Oggi niente rose.
Oggi non basta un caffè a rimettermi al mondo; quelle piccole cose che sempre mi danno così tanta forza sono vuote, gesti macchinali e inutili. E questo mi fa paura, non mi ritrovo più. Devo andare a cercarmi in quel buco nero ma non capisco dove sia l'entrata ne conosco il modo per risalirlo.
Avevi ragione tu King. Ai virtuosi tocca raccogliere i rovi; io non so se esserlo o meno ma quelli colgo quando vado a scontrarmi brutalmente con la realtà. La mia mente faceva in modo di regalarmi qualche bel fiore ogni tanto, nato dalla fantasia di vivere in mondi paralleli, tanto immaginari quanto fondamentali per me. Oggi niente rose.













diametralmente opposte...La prima è quella di Marguerite Gautier, detta anche "La signora delle Camelie", personaggio tratto dall'omonimo romanzo di Alexandre Dumas. E' una donna tanto bella quanto fragile, amante del lusso, viziata ma capace di un grande sacrificio d'amore al tempo stesso. Lei ama andare a teatro, mangiare le caramelle, avere sempre un mazzo di camelie fresche nella sua camera. E'amica e complice delle sue colleghe prostitute più anziane. Dietro alle sue scelte si nasconde un grande coraggio ed una lealtà di sentimenti svelati piano piano nel racconto...
di un'apparente volgarità che si rispecchia anche nel gusto mediocre della sua casa. Ma in quella casa lei è capace di preparare il sugo più buono del mondo..sotto quel trucco pesante c'è una donna bellissima che affronta con decisione ma anche con semplicità le difficoltà della vita senza perdere la voglia di dare e di ricevere amore...I suoi silenzi, i suoi occhi profondi, le parole sempre giuste ne fanno una donna quasi surreale, difficile da concepire..Una madre per il suo modo di comprendere, un'amante per la passione intensa da cui si lascia travolgere, una moglie nei suoi gesti amorevoli di preparare le polpette per l'amato e di raccogliere le erbe fresche per la pasta..Mille sfumature diverse per un personaggio dall'impatto forte e immediato...
nelle prime scene del film "Fried green tomatoes" (Pomodori verdi fritti)..Di lui mi colpisce la delicatezza dei modi, la vivacità dello sguardo, il raccontare storie mai esistite per regalare all'altro la speranza e la gioia di vivere. Nel film lo si vede davvero poco ma quel poco che ho visto basterebbe a farmi innamorare di un ragazzo così ^^.



